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Corso di Maurizio Casiraghi 
Obiettivi del corso Il corso si propone di fornire un’introduzione allo studio delle interazioni tra organismi viventi appartenenti a specie differenti (simbiosi) e tra organismi appartenenti alla stessa specie (associazioni animali). Lo scopo principale del corso è quello di evidenziare il ruolo chiave delle interazioni tra organismi nella modulazione della poliedrica realtà del mondo vivente. L’attenzione del corso si focalizza in particolare sulle simbiosi tra metazoi e microrganismi, analizzate a livello morfologico, molecolare e fisiologico. Programma del corso Il corso può essere distinto in tre parti. Nella prima sono affrontati in modo teorico i meccanismi che regolano le relazione tra organismi appartenenti a specie differenti (simbiosi) o alla stessa specie (associazioni). In particolare, lo scopo di questa prima parte è quello di porre l’accento su come le divisioni da noi introdotte (commensalismo, mutualismo e parassitismo su tutte) rappresentano degli spaccati momentanei di un unico processo continuo, in cui i confini tra le diverse interazioni sono estremamente labili o impossibili da porre in tutte le situazioni. Questa sezione del corso terminerà affrontando l’endosimbiosi e il ruolo di questo processo nella “nascita” della cellula eucariote. Nella seconda parte del corso sono affrontate “direttamente” diverse simbiosi. Gli argomenti principali saranno i seguenti: 1) le simbiosi tra metazoi e microrganismi: le simbiosi con alghe unicellulari – lo sfruttamento di organismi fotosintetici da parte degli animali; le simbiosi intestinali – un ecosistema unico, il tratto digerente dei metazoi; le simbiosi con batteri bioluminescenti (Vibrio fischeri); il caso di Hirudo medicinalis e Aeromonas veronii; Olavius algarvensis e Riftia pachyptila; “Bugs that kill other bugs”; le simbiosi nutrizionali: tra afidi e Buchnera; tra le mosche tse-tse, Wigglesworthia glossinidia e Sodalis glossinidius; tra blatte e batteri; tra Pseudococcidae e batteri; la simbiosi tra artropodi, nematodi filaridi e Wolbachia pipientis. 3) le simbiosi tra insetti ed altri organismi: l’impollinazione - casi particolari: le vespe dei fichi e la falena della yucca; le simbiosi di formiche con piante, funghi, afidi e licenidi. 4) il parassitismo: cicli di alcuni parassiti rappresentativi - Tripanosoma spp. e Leishmania spp.; Entamoeba hystolitica e Plasmodium spp.; Schistosoma spp.; le tenie; anchilostomi e ascaridi; le filarie. 5) i parassitoidi: iperparassiti e iperparassitismo. 6) il parassitismo di cova negli uccelli – casi particolari: il cuculo; l’uccello vedova; il molotro; il parassitismo di cova negli insetti – casi particolari: Ammophila sabulosa e Atemeles pubicollis. 7) il parassitismo sociale - la dulosi. La terza parte del corso è dedicata alle associazioni animali. In considerazione della vastità dell’argomento si porrà l’accento su alcuni aspetti: 1) le forze selettive che portano gli animali a vivere in un gruppo. 2) le forze selettive che portano gli animali a vivere in una società. 3) la difesa delle risorse: il caso della difesa del territorio. Alla fine del corso saranno tratte le conclusioni, utilizzando come temi conduttori: 1) l’evoluzione dell’altruismo tra gli organismi viventi. Difficoltà nel definire l’altruismo biologico. 2) lo studio della coevoluzione – casi particolari: il virus della mixomatosi e i conigli australiani; la corsa agli armamenti (arms race); la coevoluzione ospite-parassita. 3) l’equilibrio della regina rossa. Testi consigliati Giangrande, M.F. Gravina. “Simbiosi”, Utet Libreria, 2000 I. De Carneri, Parassitologia generale e umana, Casa ed. Ambrosiana, Milano, 2003 almeno un libro di Richard Dawkins (che non sia “Il gene egoista”) e di Stephen J. Gould |